Prima delle dichiarazioni di Radu Burnete, funzionari e analisti avevano richiamato l’attenzione su un periodo di volatilità nel mercato energetico. Il segretario di Stato Cristian Bușoi ha affermato che, finché i reattori di Cernavodă sono rimasti spenti, la previsione era «molto preoccupante» e che ogni giorno di ritardo può amplificare la pressione sui prezzi, nel contesto degli elevati prezzi del gas a livello europeo.
A sua volta, il presidente dell’Associazione Energia Intelligente, Dumitru Chisăliță, ha avvertito che la stagione fredda 2026–2027 potrebbe essere più difficile a causa del basso livello di stoccaggio del gas nel Paese e in Europa, con possibili effetti sulle bollette dell’elettricità (in scenari fino al +20%). Parallelamente, il direttore di Romgaz ha affermato che non sono previsti problemi di approvvigionamento di gas per i consumatori domestici, ma ha sottolineato che l’industria e gli altri consumatori non domestici sono esposti ai prezzi europei.