Il senatore del PNL Cătălin Predoiu ha reagito alle critiche di un parlamentare dell’USR, accusandolo di usare un linguaggio da borgata e di ricorrere a etichette politiche per attaccare chi ha opinioni diverse. L’ex ministro della Giustizia e dell’Interno ha rilasciato le dichiarazioni in un post pubblico, nel contesto di una disputa legata alla posizione del leader dell’USR Dominic Fritz sull’influenza di Donald Trump dopo le elezioni di metà mandato.
Predoiu ha paragonato gli attacchi politici basati sull’etichettatura ai meccanismi presenti nei regimi bolscevichi e fascisti, precisando tuttavia di non ritenere che l’intero USR abbia un simile comportamento. Ha sostenuto che solo alcuni parlamentari della formazione ricorrono a tali pratiche e ha ricordato di aver collaborato recentemente con un esponente dell’USR che apprezza.
L’ex ministro ha respinto anche le critiche riguardanti le leggi sulla giustizia adottate durante i suoi mandati. Ha affermato che queste sono state convalidate dalle istituzioni europee e dagli organismi giudiziari della Romania e che hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi quali la revoca del Meccanismo di cooperazione e verifica e lo sblocco del dossier Schengen.
Predoiu ha parlato anche dei suoi 18 anni di attività al servizio pubblico, di cui circa 11 trascorsi come ministro. Quanto a Donald Trump, ha sostenuto che l’amministrazione americana continuerà a promuovere le proprie priorità di politica estera e che la Romania deve calcolare attentamente i propri passi, anche in vista dell’adesione all’OCSE.
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