La Polizia della Capitale sta effettuando perquisizioni a Bucarest e in 11 distretti, nell’ambito di un’indagine riguardante le violenze verificatesi durante la protesta del 15 settembre. L’operazione è coordinata dai procuratori della Procura presso il Tribunale di Bucarest e mira a documentare i fatti e a stabilire la responsabilità delle persone coinvolte.
Le perquisizioni si svolgono nei distretti di Giurgiu, Călărași, Teleorman, Argeș, Brăila, Maramureș, Galați, Sălaj, Mureș, Brașov e Iași. All’operazione partecipano agenti del Servizio Gruppi Criminali Violenti e del Servizio Centrale di Investigazioni Criminali.
Gli investigatori prendono di mira reati quali istigazione pubblica, oltraggio, turbamento dell’ordine e della quiete pubblica, danneggiamento e aggressione o altre violenze. Secondo gli agenti, durante la manifestazione, i partecipanti avrebbero lanciato contro i gendarmi cordoli stradali, bottiglie, transenne metalliche e oggetti pirotecnici. Diversi membri delle forze dell’ordine sarebbero stati colpiti con pugni, calci e oggetti di legno.
Violenze sarebbero state esercitate anche contro due giornalisti, mentre un veicolo speciale e altri beni della Gendarmeria sarebbero stati danneggiati. Finora, nell’ambito dell’indagine, sono state disposte 38 misure cautelari: 28 arresti preventivi, sei arresti domiciliari e quattro misure di controllo giudiziario.
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