Oltre 100.000 persone hanno firmato una petizione per il riconoscimento legale del partenariato civile in Romania, presentata mercoledì in Parlamento. Il movimento, avviato dall'Associazione MozaiQ e dall'attivista Aluziva (Alina Greavu), chiede l'adozione urgente delle leggi che offrano diritti alle coppie non sposate, simili a quelli dei coniugi.
Gli iniziatori della campagna sottolineano che la legalizzazione del partenariato civile garantirebbe il riconoscimento di centinaia di migliaia di coppie e offrirebbe accesso a diritti come l'eredità, la pensione di reversibilità e le decisioni mediche. Vlad Viski, presidente dell'Associazione MozaiQ, ha dichiarato che la mobilitazione ha superato le aspettative e che la classe politica non può più ignorare questo problema.
La campagna beneficia del supporto di centinaia di personalità pubbliche ed è sostenuta da decisioni dei tribunali che impongono allo stato romeno il riconoscimento delle coppie non sposate. I progetti legislativi sono, tuttavia, bloccati nella Commissione giuridica della Camera dei Deputati, la Romania essendo uno degli ultimi paesi dell'UE a non riconoscere il partenariato civile.
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