La ministra degli Affari esteri, Oana Țoiu, ha respinto le informazioni secondo cui la Romania sarebbe sul punto di rinunciare o di perdere il diritto di veto nell’Unione europea. La reazione è arrivata durante la partecipazione al Consiglio Affari esteri, sullo sfondo di una controversia politica interna legata a una lettera firmata dai ministri degli Esteri degli Stati membri.
Oana Țoiu ha accusato l’AUR e altri politici di diffondere una falsa informazione. La ministra ha spiegato che il documento non elimina la possibilità per uno Stato membro di bloccare una decisione, ma prevede che esso spieghi i propri motivi quando invoca un interesse nazionale essenziale. Secondo quanto affermato, il diritto di veto resta intatto e la spiegazione non deve essere approvata dagli altri Stati.
La ministra degli Esteri romena ha precisato che un’eventuale modifica dei meccanismi decisionali non può essere attuata dall’oggi al domani. In ambito militare, la rinuncia al veto non sarebbe possibile sulla base dei trattati, mentre per gli altri settori sarebbe necessario l’accordo unanime dei leader europei e l’approvazione dei parlamenti nazionali. «Una simile proposta non esiste», ha dichiarato la ministra.
Nella stessa giornata, gli Stati membri hanno approvato all’unanimità l’inserimento nell’elenco delle sanzioni dell’UE di oltre 1.500 persone ed entità che, secondo i funzionari, sostengono la Russia nella guerra.
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