La ministra ad interim degli Affari Esteri, Oana Țoiu, ha dichiarato venerdì 16 ottobre che il Mar Nero è diventato una delle zone più rischiose per i navigatori, dopo l’incidente in cui tre droni hanno colpito una nave, provocando un incendio a bordo e la scomparsa di sette marinai.
Alla domanda se il drone fosse russo, Oana Țoiu ha precisato che le autorità responsabili dell’indagine tecnica non hanno ancora completato l’analisi. La provenienza del dispositivo non è stata quindi confermata pubblicamente.
La ministra ha sottolineato che il numero degli incidenti nel Mar Nero è aumentato e che, al momento, non vi sono indicazioni di una loro riduzione. Ha collegato la diminuzione dei rischi al raggiungimento di un armistizio e alla prosecuzione degli sforzi diplomatici internazionali.
Oana Țoiu ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime e ha affermato che i funzionari degli Stati i cui cittadini sono rimasti feriti hanno apprezzato il sostegno fornito dalla Romania nelle operazioni di salvataggio e nelle cure mediche.
Ha avvertito che gli attacchi colpiscono anche il commercio dei cereali, poiché il Mar Nero è una rotta essenziale per l’approvvigionamento internazionale e per i prezzi degli alimenti.
L’Autorità Navale Romena ha avviato, giovedì mattina, un’operazione d’emergenza di ricerca e salvataggio nel Mar Nero, dopo lo scoppio di un incendio a bordo di una nave.
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