Il presidente Nicușor Dan ha partecipato mercoledì alla Santa Liturgia celebrata presso la Chiesa del Palazzo Cotroceni, in occasione della festa dei Santi Sergio e Bacco, protettori del luogo di culto. La funzione è stata celebrata dal vescovo vicario dell’Arcidiocesi di Bucarest, Timotei Prahoveanul, alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione presidenziale e del Museo nazionale Cotroceni.
Al termine, il capo dello Stato ha detto che le persone devono ricordare che «la storia non comincia con noi» e prestare attenzione alle cose importanti, al di là delle preoccupazioni quotidiane. Nicușor Dan ha inoltre fatto appello alla moderazione e alla comprensione, in un contesto in cui l’odio e la discordia sono sempre più presenti nella società.
«Sono contento di riuscire anch’io a venire qui con voi di tanto in tanto. E ogni volta ci ricordiamo che ci sono cose più importanti di quelle che sembrano occuparci tutto il tempo. È importante tenere sempre a mente che la storia non comincia con noi. Credo che in un mondo, in una società in cui vediamo che l’odio e la discordia sono sempre più grandi, dobbiamo dare l’esempio della moderazione e della comprensione: avremo sempre opinioni diverse, solo che dobbiamo guardare veramente al nostro prossimo come al nostro prossimo», ha dichiarato al termine il presidente Nicușor Dan, secondo quanto riferito da Agerpres.
Il vescovo Timotei Prahoveanul ha parlato del significato della festa e dell’amicizia con Dio, considerata il più grande privilegio. I Santi Sergio e Bacco furono scelti come protettori dello skit eretto da Șerban Cantacuzino circa tre secoli e mezzo fa.
Il sacerdote Alexandru Bodoros ha ricordato che la chiesa fu demolita dal regime comunista nel 1984 e ricostruita dopo la Rivoluzione. Oggi il luogo di culto funge sia da obiettivo turistico sia da chiesa attiva. L’accesso dei fedeli avviene durante l’orario liturgico, sulla base di un documento d’identità.
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