Il Tribunale di Bucarest ha confermato in via definitiva la multa di 9,91 milioni di lei, pari a circa due milioni di euro, inflitta dal Consiglio della concorrenza alla società Albalact per essersi rifiutata di consentire l’accesso alle informazioni durante un’ispezione a sorpresa.
L’ispezione si è svolta alla fine di marzo 2023, nell’ambito di un’indagine su possibili accordi per la fissazione dei prezzi nel mercato della produzione e della commercializzazione del burro. Gli ispettori hanno richiesto l’accesso a determinati account di posta elettronica e alla corrispondenza utilizzati dai dipendenti o dai rappresentanti delle società sottoposte a indagine.
Il Consiglio della concorrenza aveva sanzionato allora Albalact, Covalact e Dorna Lactate per aver ostacolato le verifiche. Per indurre le società a fornire le informazioni richieste, l’autorità aveva stabilito anche penalità di 130.913,27 lei per ogni giorno di ritardo, calcolate fino alla concessione dell’accesso.
Con la decisione del tribunale, il Consiglio della concorrenza ha vinto in via definitiva tutti e tre i procedimenti relativi alle sanzioni contestate dalle società. Le ispezioni a sorpresa sono autorizzate dalla Corte d’Appello di Bucarest e mirano a ottenere i documenti necessari per chiarire possibili pratiche anticoncorrenziali. Secondo la legge, il rifiuto di collaborare può essere sanzionato con multe comprese tra lo 0,1% e l’1% del fatturato totale realizzato nell’esercizio finanziario precedente.
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