Radu Miruța, il ministro della Difesa, ha affrontato in conferenza stampa le preoccupazioni legate alle possibili pensioni anticipate nel MAI e nel MApN, sottolineando che, dei 3.700 dipendenti che potrebbero andare in pensione, il 75% ha scelto di rimanere attivo senza incentivi. Ha sottolineato che non ci sono piani per ridurre le pensioni o gli stipendi in questi ministeri, anche nel contesto delle discussioni sull'aumento dell'età pensionabile. Miruța ha spiegato che le future modifiche dovrebbero beneficiare i dipendenti, non svantaggiarli.
Ha inoltre sottolineato l'importanza di mantenere il personale esperto nel sistema, tenendo presente che il Ministero della Difesa paga sia stipendi che pensioni. Bogdan Despescu, segretario di stato al MAI, ha aggiunto che quasi 15.000 dipendenti del ministero soddisfano i requisiti per la pensione e che si dialogherà con i sindacati per garantire che coloro con esperienza rimangano nel sistema.
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