Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato martedì, all’Assemblea generale dell’ONU, le azioni di Israele in Cisgiordania e la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Nel suo ultimo discorso all’ONU, Macron ha ribadito il sostegno della Francia alla soluzione dei due Stati e ha avvertito che il mondo rischia di tornare alla «legge della giungla» nelle relazioni internazionali.
Il discorso si è tenuto poche ore dopo l’intervento del presidente americano Donald Trump, che aveva presentato il suo piano di pace per Gaza come un successo diplomatico. Macron ha tuttavia affermato che non si può ancora parlare di pace effettiva nell’enclave, finché l’accesso agli aiuti umanitari non sarà stato riaperto.
Il leader francese ha denunciato le violazioni commesse «ogni giorno» in Cisgiordania e ha sottolineato che Hamas non ha mai operato in questo territorio. Ha avvertito che gli sviluppi in corso rendono sempre più difficile la creazione di uno Stato palestinese e ha respinto l’idea che la violazione della sovranità degli Stati vicini possa aumentare la sicurezza di Israele.
Macron si è pronunciato a favore della difesa dell’ONU e del sistema multilaterale, nel contesto della guerra scatenata dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. Nell’ultimo anno la Francia ha sostenuto il riconoscimento di uno Stato palestinese.
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