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Laura Vicol sarebbe stata ascoltata giovedì 1° ottobre presso la sede della DIICOT, nel caso Nordis, e i procuratori avrebbero esteso l'indagine penale nei confronti dell'ex presidente della Commissione giuridica della Camera dei deputati. Le informazioni, ottenute da fonti anonime, non sono state confermate ufficialmente fino a questo momento.
L'audizione si sarebbe svolta alla presenza dell'avvocato. Secondo le fonti citate, le nuove accuse riguardano il riciclaggio di denaro, la falsità nelle dichiarazioni e la complicità nella truffa. Gli investigatori verificano presunte operazioni attraverso le quali sarebbe stata occultata la provenienza di alcune somme, dichiarazioni rese nel corso dell'indagine e il possibile coinvolgimento di Vicol nel meccanismo attraverso il quale venivano incassati e utilizzati i denari dei clienti Nordis.
Il fascicolo riguarda le somme pagate dai clienti per appartamenti che non sarebbero stati consegnati, nonché l'attività del gruppo Nordis. Tra le accuse oggetto d'indagine figurano la costituzione di un gruppo criminale organizzato, l'appropriazione indebita con conseguenze particolarmente gravi, l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro e la truffa.
L'indagine, iniziata nel febbraio 2025, si è ampliata nell'agosto 2026 dopo 50 denunce presentate da 109 persone. Il danno aggiuntivo denunciato supera i 42 milioni di lei, 14 milioni di euro e 17.000 dollari. In totale, circa 850 persone sono considerate vittime e il danno oggetto d'indagine supera i 70 milioni di euro. Laura Vicol nega di essere stata a conoscenza delle presunte frodi e beneficia della presunzione di innocenza.
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