La Suprema Corte di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ) esamina giovedì 15 ottobre il ricorso presentato nel procedimento in cui l’ex primo vicedirettore dell’SRI Florian Coldea è accusato di traffico di influenze e riciclaggio di denaro. La decisione può stabilire se il procedimento arriverà al giudizio nel merito e quali saranno i prossimi passaggi procedurali.
Il tribunale aveva precedentemente verificato la legalità e la fondatezza del rinvio a giudizio e aveva respinto le richieste e le eccezioni sollevate dagli avvocati degli imputati. Il nuovo ricorso riguarda tale decisione.
Il procedimento ha attirato l’attenzione pubblica nel maggio 2024, quando la DNA ha annunciato l’avvio dell’indagine penale nei confronti di Florian Coldea, dell’ex generale dell’SRI Dumitru Dumbravă, dell’avvocato Doru Trăilă e dell’uomo d’affari Dan Tocaci. I procuratori sostengono che, tra il 2023 e il 2024, sarebbero state richieste somme fino a 700.000 euro più IVA per ottenere esiti favorevoli in un procedimento penale. Nel luglio 2025, la DNA ha annunciato il rinvio a giudizio delle quattro persone.
Gli investigatori sostengono inoltre che determinati contratti e fatture sarebbero stati utilizzati per dissimulare la provenienza di alcune somme di denaro. Le accuse dovranno essere esaminate dal tribunale, mentre la colpevolezza può essere stabilita soltanto con una sentenza definitiva.
Il nome di Coldea compare anche in un procedimento penale in Albania, tuttavia i due casi sono distinti ed eventuali collegamenti devono essere confermati dalle autorità.
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