L’adolescente di 15 anni di Pitești, accusato di aver aggredito i compagni con un machete, è stato posto agli arresti domiciliari venerdì 23 ottobre, dopo l’incidente avvenuto il giorno precedente al Collegio „Armand Călinescu”. L’indagine prosegue per stabilire le circostanze esatte dell’aggressione e le eventuali cause che hanno portato all’escalation del conflitto.
Secondo le informazioni disponibili, il ragazzo sarebbe arrivato giovedì a scuola con un machete e avrebbe aggredito diversi compagni in un bagno dell’istituto. Dopo gli interrogatori, i procuratori avevano inizialmente disposto il suo fermo, mentre successivamente il tribunale ha deciso la misura degli arresti domiciliari.
I genitori dell’adolescente sostengono che anche lui sarebbe stato vittima di aggressioni ripetute, umiliazioni e atti di emarginazione da parte dei compagni. La famiglia afferma che le tensioni si sarebbero accumulate nel tempo e che i problemi non sarebbero stati affrontati efficacemente. Queste dichiarazioni dovranno essere verificate dagli investigatori.
Il caso ha riportato l’attenzione sulla violenza e sul bullismo nelle scuole. Le autorità locali e il Ministero dell’Istruzione hanno annunciato verifiche, mentre gli investigatori stanno ascoltando studenti, dipendenti della scuola e testimoni per stabilire se vi fossero segnali premonitori e se l’incidente avrebbe potuto essere prevenuto.
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