L'Accademia Romena ha emesso un comunicato ufficiale in cui respinge le informazioni secondo cui lo scultore Constantin Brâncuși avrebbe offerto nel 1951 il suo atelier a Parigi allo stato romeno, e che questa donazione sarebbe stata rifiutata. L'Accademia sottolinea che non esistono documenti negli archivi dell'artista che attestino tale intenzione. Il verbale del 7 marzo 1951, menzionato da alcuni come prova, riflette solo discussioni sull'arte degli scultori, senza un'offerta formale di donazione.
Brâncuși non ha voluto lasciare la sua eredità artistica alla Romania, preferendo la Francia, dove ha vissuto e lavorato. Anche se ha lasciato la Romania a 28 anni, ha continuato ad amare la sua patria, ma ha scelto di lasciare il suo atelier in Francia, dove ha beneficiato del supporto dei suoi amici e ammiratori. L'Accademia Romena evidenzia che Parigi offriva una visibilità molto maggiore rispetto a Bucarest, che era sotto l'influenza del comunismo.
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