Ionuț Moșteanu, il ministro della Difesa, ha confermato che le truppe americane in Romania saranno ridotte, sottolineando che gli effettivi di Deveselu e Câmpia Turzii non saranno interessati. La Romania collabora con i partner della NATO per adattare la strategia di difesa nel contesto del ritiro parziale dei militari americani.
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Ionuț Moșteanu, il ministro della Difesa Nazionale, ha affrontato il tema del ritiro di alcune truppe americane dalla Romania, sottolineando che la strategia di difesa della NATO si adatta costantemente alle nuove realtà.
Le truppe americane, dislocate in Europa dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, sono state ben accolte, e l'Europa ha compreso la necessità di investire nelle proprie forze armate.
Gli Stati Uniti concentrano i loro sforzi militari maggiormente verso l'Indo-Pacifico, riconoscendo che l'Europa è ora più preparata militarmente.
Inoltre, la Romania collabora strettamente con gli alleati, inclusa la Francia, che ha una presenza costante di soldati nel paese.
Le forze americane rimarranno invariate nelle basi di Deveselu e Câmpia Turzii, ma nella base di Mihail Kogălniceanu non sarà più dislocata una brigata rotazionale, risultando in una riduzione delle forze americane sul Fianco Est della NATO.
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