La Romania discute con la U.S. International Development Finance Corporation (DFC) per la creazione di un fondo d’investimento romeno-americano, ha annunciato giovedì il ministro delle Finanze, Alexandru Nazare, dopo un incontro con i rappresentanti dell’istituzione a New York. Ai colloqui ha partecipato anche il presidente Nicușor Dan.
La novità è che i negoziati hanno superato la fase dei contatti esplorativi e sono arrivati all’analisi di progetti concreti, delle strutture di finanziamento e dei meccanismi tecnici. Il fondo dovrebbe riunire la Banca d’Investimenti e di Sviluppo, capitali privati americani e altre fonti di finanziamento.
Gli investimenti riguarderebbero settori strategici per la Romania, come l’energia, l’infrastruttura digitale, i minerali critici e altri asset importanti. L’obiettivo annunciato dal ministro è attirare un volume maggiore di capitali e tecnologie americani, nonché sviluppare investimenti e capacità produttive in Romania.
Il dialogo con l’attuale dirigenza della DFC è iniziato nell’ottobre 2025, a Washington, quando Nazare ha incontrato il direttore dell’istituzione, Ben Black. Sono seguiti incontri ad Atene e Dubrovnik, mentre ad agosto una squadra di specialisti della DFC si è recata a Bucarest per individuare e valutare alcuni progetti.
Il ministro non ha ancora annunciato la firma di un accordo per la creazione del fondo né l’ammontare degli investimenti previsti.
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