La Corte d'Appello di Bucarest ha deciso di respingere il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione e Giustizia – DIICOT, riguardante l'arresto preventivo dei sei imputati, incluso l'ex assistente sociale Viorel Pașca, coinvolto in un'inchiesta per traffico di esseri umani.
Il tribunale ha accolto i ricorsi degli imputati, annullando parzialmente l'ordinanza del Tribunale di Bucarest e respingendo la proposta dei pubblici ministeri di arresto. Inoltre, la misura del controllo giudiziario è stata annullata, mantenendo solo le disposizioni riguardanti le spese legali. L'inchiesta del DIICOT riguarda l'attività di un'associazione umanitaria, che avrebbe sfruttato persone vulnerabili, privandole di documenti d'identità e controllandone i redditi. Le autorità hanno identificato 409 persone alloggiate in immobili gestiti dal gruppo di Pașca, e a partire dal 2006, oltre 3.300 persone sarebbero state ospitate, di cui 1.020 sono decedute. La decisione della Corte d'Appello è definitiva.
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