Il Tribunale di primo grado di Bruxelles esamina lunedì le due opposizioni presentate dalla ROMATSA e dallo Stato rumeno, attraverso il Ministero delle Finanze, contro il pignoramento dei conti dell’amministrazione. Il provvedimento è stato disposto su richiesta di Eurocontrol, nell’ambito di una procedura di esecuzione forzata legata alla controversia tra Pfizer e lo Stato rumeno.
La somma richiesta ammonta a 3,42 miliardi di lei, pari al capitale residuo e agli interessi, cui si aggiungono spese di recupero per 18,5 milioni di euro. Il tribunale analizzerà le conclusioni nel merito e una decisione potrebbe essere pronunciata successivamente.
I due procedimenti, che coinvolgono la ROMATSA e il Ministero delle Finanze, saranno esaminati dallo stesso collegio giudicante. Inizialmente, l’udienza era stata fissata per il 4 gennaio 2027, ma è stata anticipata.
La ROMATSA sostiene che l’esecuzione riguarda i debiti dello Stato rumeno, non l’autorità per il traffico aereo, e chiede la revoca del pignoramento fino alla conclusione del processo con Pfizer. Si tratta del terzo blocco dei conti dell’ente attraverso il meccanismo di Eurocontrol, dopo i casi dei fratelli Micula, nel 2015 e nel 2019.
La controversia si svolge in un contesto delicato per la ROMATSA. Poco tempo prima, la Corte d’Appello di Bucarest aveva sospeso temporaneamente il certificato di fornitore di servizi di navigazione aerea dell’ente, mentre il CSAT aveva avvertito che l’interruzione dell’attività avrebbe potuto compromettere la sicurezza dello spazio aereo e le missioni della NATO sul fianco orientale.
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