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Il Reattore 1 della Centrale Nucleare di Cernavodă è stato ricollegato venerdì 6 novembre al Sistema Energetico Nazionale, dopo un arresto durato oltre tre mesi causato dal livello molto basso del Danubio. L'unità rientrerà gradualmente nel sistema con una potenza di circa 700 MW, dopo che gli specialisti hanno stabilito che sono soddisfatte le condizioni minime per la ripresa del funzionamento in sicurezza.
Le manovre di avviamento sono iniziate mercoledì 4 novembre. Il reattore non raggiungerà immediatamente la potenza massima: dopo la sincronizzazione, la capacità sarà aumentata gradualmente, con verifiche dei sistemi di raffreddamento, delle apparecchiature di sicurezza, della turbina e del generatore. Secondo le stime tecniche, l'Unità 1 potrebbe raggiungere il regime normale nel corso del fine settimana.
L'Unità 1 è stata arrestata in modo controllato il 28 luglio, mentre l'Unità 2 il 13 agosto, a causa della siccità e della riduzione dell'acqua disponibile per il raffreddamento. Entrambi i reattori sono stati mantenuti in condizioni di sicurezza, senza rischi per la popolazione o l'ambiente.
Il riavvio dell'Unità 2 dipende da un ulteriore e stabile aumento del livello del Danubio. A Cernavodă, il livello ha raggiunto venerdì meno 219 centimetri, mentre le previsioni indicano un aumento fino a meno 187 centimetri nei prossimi sette giorni. Quando funzionano insieme, le due unità assicurano circa il 20% del fabbisogno nazionale di elettricità.
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