Due giudici della Corte d'Appello di Bucarest hanno spiegato l'assoluzione del generale in riserva Cristian Radu, ex vice dell'IGSU, accusato di cinque reati a seguito di un incidente stradale avvenuto nel novembre 2021. Sebbene Radu avesse richiesto la sostituzione della pena di 3 anni e 6 mesi con una multa, il tribunale ha deciso che non ci sono prove sufficienti per condannarlo. Il caso è stato complicato da un altro imputato che ha riconosciuto i fatti ed è stato condannato con sospensione. I giudici hanno sottolineato che le tracce di sangue sull'airbag non dimostrano lesioni gravi, e Radu ha sostenuto che queste provenivano da un taglio superficiale del suo conducente. Inoltre, il tribunale ha ritenuto che non ci siano prove sufficienti per sostenere l'accusa di istigazione al falso intellettuale. In conclusione, la Corte ha stabilito che non ci sono prove chiare che Radu fosse a conoscenza delle lesioni subite dal suo passeggero, e la semplice esistenza di telefonate non può giustificare una condanna. Radu è stato promosso generale dopo l'incidente e successivamente è stato posto in riserva.
Fonti
De la închisoare cu executare la achitare. Cum a întors Curtea de Apel București dosarul generalului IGSU Cristian Radu
Generalul (r) IGSU acuzat că și-a pus șoferul să își asume un accident rutier în locul lui a fost achitat definitiv la Curtea de Apel București / La Tribunalul Capitalei, generalul primise 3 ani și jumătate cu executare
Curtea de Apel l-a achitat pe generalul condamnat în primă instanță că și-a pus un subaltern să-și asume un accident rutier în locul lui
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