L’Istituto nazionale di medicina legale si trova ad affrontare problemi finanziari, attrezzature obsolete e una carenza di personale, ha dichiarato il direttore dell’istituzione, il medico legale Sorin Hoștiuc, in un’intervista rilasciata a Cotidianul. La situazione più grave riguarda i debiti non pagati dai beneficiari dei servizi medico-legali, in particolare dalla Polizia romena.
Secondo Hoștiuc, a settembre la Polizia doveva all’INML più di 5,5 milioni di lei. I debiti, alcuni dei quali risalenti a oltre tre anni fa, riguardano anche altri istituti di medicina legale. A Iași, la mancata erogazione dei pagamenti ha portato, nel mese precedente, all’impossibilità di corrispondere integralmente gli stipendi.
L’INML non riceve finanziamenti diretti dal bilancio statale per tutte le attività; una parte significativa delle entrate proviene dalle tariffe per i servizi e le perizie richiesti dagli organi giudiziari. A causa dell’insufficienza del bilancio, gli investimenti in apparecchiature e reagenti vengono rinviati.
Il direttore dell’istituto ha avvertito che le apparecchiature non riescono a tenere il passo con la rapida comparsa di nuove sostanze psicoattive. Per identificarle sono necessarie apparecchiature performanti e campioni forniti dalla Polizia.
L’INML deve inoltre fare i conti con una carenza di personale. Oltre 20 posti sono vacanti e nel prossimo anno almeno dieci dipendenti andranno in pensione. Hoștiuc sostiene che, quasi ogni mese, uno o due esperti lasciano l’istituzione a causa degli stipendi.
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