Il Comitato Nazionale per le Situazioni di Emergenza prepara misure urgenti per l’approvvigionamento idrico della Centrale Nuclearoelettrica di Cernavodă, dopo che il Danubio ha raggiunto un nuovo record negativo nella zona. Il livello del fiume è sceso giovedì a -256 centimetri, mentre le previsioni indicano un calo fino a -267 centimetri il 13 ottobre.
Il progetto di delibera del CNSU, redatto ma non ancora adottato, prevede l’installazione temporanea e graduale di chiatte, chiatte da carico e pontoni su un tratto di circa 170 metri del canale di derivazione verso la centrale. La misura dovrebbe essere integrata da sistemi di pompaggio ad alta capacità, in grado di trasferire almeno 6,5 metri cubi d’acqua al secondo nel bacino di distribuzione della centrale.
L’intervento è necessario per il raffreddamento dei reattori di Cernavodă, che assicurano circa il 20% del consumo energetico della Romania. I lavori tecnici sono iniziati già all’inizio di agosto, a causa della diminuzione delle portate del Danubio.
Al raggiungimento della soglia operativa stabilita, le autorità potrebbero limitare o sospendere temporaneamente la navigazione e le operazioni di chiusura delle chiuse sul Canale Danubio–Mar Nero e nei tratti interessati del Vecchio Danubio.
La delibera dovrebbe entrare in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
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