Il fascicolo delle esplosioni di Crevedia, che hanno causato sei morti e 54 feriti, può passare alla fase del giudizio di merito, a più di tre anni dalla tragedia del 26 agosto 2023. Il Tribunale di Răcari ha deciso lunedì 12 ottobre l’inizio del processo e ha respinto le richieste della difesa riguardanti l’esclusione di alcune prove o la restituzione del fascicolo ai procuratori.
Davanti al tribunale risponderanno Ionuț-Daniel Doldurea e Cosmin-Ionuț Stîngă, gli amministratori di Flagas SRL, nonché la società, legalmente rappresentata da Dan-Constantin Joița. Sono accusati di distruzione colposa che ha provocato un disastro, nonché di violazione delle norme in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Il giudice della camera preliminare ha stabilito che il rinvio a giudizio redatto dalla Procura generale nel giugno 2024 e le prove raccolte, comprese le perizie dell’INEC e dell’INSEMEX, il verbale dell’ISU Dâmbovița e le intercettazioni, rispettano i requisiti di legge. È stata tuttavia accolta la richiesta di adire la Corte costituzionale riguardo a due articoli del Codice di procedura penale, senza sospendere il processo.
Il tribunale ha mantenuto i sequestri sui beni degli imputati. Le vittime chiedono risarcimenti per circa 53,3 milioni di euro e 516.000 lei. Le esplosioni hanno distrutto otto abitazioni e ne hanno danneggiate altre 80. Secondo gli investigatori, l’attività sarebbe proseguita presso il punto operativo di Flagas, sebbene questo non disponesse più dell’autorizzazione all’esercizio. La decisione può essere impugnata entro tre giorni.
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