I rischi psicosociali sul posto di lavoro, inclusi il lavoro prolungato, l'insicurezza del lavoro e le molestie, sono responsabili di oltre 840.000 decessi all'anno e contribuiscono all'aumento delle malattie cardiovascolari e dei problemi di salute mentale, secondo un rapporto dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).
Manal Azzi, coordinatrice all'OIL, sottolinea che questi rischi stanno diventando una sfida importante per la salute dei lavoratori. Il rapporto evidenzia che lo stress professionale e le condizioni di lavoro inadeguate possono portare a perdite significative nella salute fisica e mentale, generando circa 12 miliardi di giorni di lavoro persi ogni anno a causa della depressione e dell'ansia. Inoltre, il lavoro prolungato è associato a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari, e il 35% dei dipendenti lavora più di 48 ore a settimana. L'OIL raccomanda misure preventive e supporto per i dipendenti, inclusi aggiustamenti del lavoro e accesso a servizi di supporto, per migliorare l'ambiente psicosociale di lavoro.
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