Decine di leader mondiali si riuniscono a New York per l’apertura della 81ª sessione dell’Assemblea generale dell’ONU. Nell’ambito della «Settimana ad alto livello», presidenti, primi ministri e ministri degli Esteri discuteranno delle guerre in Ucraina e a Gaza, del disarmo nucleare, dei diritti umani, dei cambiamenti climatici, delle pandemie e dei rischi dell’intelligenza artificiale.
La Romania è rappresentata dal presidente Nicușor Dan e dalla ministra degli Esteri, Oana Țoiu. Il capo dello Stato terrà un discorso il secondo giorno della sessione, con particolare attenzione alla riforma dell’ONU, al contributo della Romania alla pace e alla sicurezza, nonché alla necessità di un ordine internazionale basato sulle regole. Nell’agenda della delegazione figurano anche la sicurezza marittima, la guerra in Ucraina, gli effetti regionali e alimentari del conflitto, l’intelligenza artificiale e gli investimenti.
Parallelamente ai dibattiti, i leader partecipano a incontri bilaterali ed eventi diplomatici. Nicușor Dan ha già incontrato il segretario generale dell’ONU, António Guterres, mentre mercoledì è previsto il ricevimento offerto da Donald e Melania Trump.
La riforma dell’organizzazione e la situazione finanziaria dell’ONU saranno temi centrali, poiché l’istituzione dipende dai contributi degli Stati membri e si trova ad affrontare tensioni riguardo al bilancio. La Russia, membro permanente del Consiglio di sicurezza, conserva il diritto di veto, mentre la partecipazione palestinese e la presenza della delegazione iraniana generano nuove controversie. L’Assemblea generale riunisce tutti i 193 Stati membri, ciascuno dei quali dispone di un solo voto.
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