George Simion ha protestato mercoledì davanti al Parlamento europeo di Bruxelles, insieme a oltre 70 sostenitori di Călin Georgescu. I manifestanti hanno contestato la decisione del tribunale che ha disposto, il 29 settembre, la custodia cautelare dell'ex candidato alle elezioni presidenziali, per 30 giorni.
Successivamente, il Tribunale di Bucarest ha deciso, martedì 13 ottobre, la sostituzione della custodia cautelare con gli arresti domiciliari. La decisione è stata definita da George Simion «comunque un abuso», ma una vittoria delle proteste, una piccola vittoria dei rumeni».
La protesta di Bruxelles rappresenta la continuazione delle manifestazioni organizzate per oltre due settimane davanti al Centro di detenzione centrale di Bucarest. La più grande mobilitazione si è svolta il 3 ottobre, quando circa 1.000 persone si sono riunite per esprimere il loro sostegno a Georgescu.
George Simion ha pubblicato su Facebook il messaggio «Libertà per Călin Georgescu!» e ha invitato alla protesta i leader di alcuni partiti europei. Tra gli oratori c'erano rappresentanti di un partito belga di opposizione. I membri dell'AUR hanno criticato sia l'annullamento delle elezioni presidenziali del 2024, sia la misura della custodia cautelare.
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