La Federazione delle Associazioni dei Malati di Cancro (FABC) ha inviato una lettera aperta al Difensore Civico, Renate Weber, chiedendo il suo intervento riguardo al D.L. n. 91/2025, che entrerà in vigore il 1 febbraio 2026. La misura prevede che il primo giorno di malattia non sarà retribuito, colpendo in particolare i pazienti cronici che devono assentarsi frequentemente dal lavoro per trattamenti. FABC sostiene che questa misura, adottata senza una adeguata motivazione, genera effetti sproporzionati e iniqui, penalizzando i pazienti che scelgono di rimanere attivi professionalmente.
La Federazione sottolinea che la non retribuzione del primo giorno di malattia colpisce il diritto alla salute e contravviene al principio di contribuzione nel sistema di assicurazioni sociali. FABC chiede l'analisi della costituzionalità della misura e la formulazione di raccomandazioni per la sua correzione, avvertendo che, in assenza di una reazione rapida, si rivolgerà alle corti europee. Il presidente di FABC, Cezar Irimia, afferma che un sistema sanitario equo non dovrebbe punire i pazienti che lavorano nonostante la malattia.
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