Il sindaco del municipio di Cluj-Napoca, Emil Boc, ha dichiarato domenica, durante la cerimonia dedicata alla Giornata dell’Esercito rumeno, che la Romania sta attraversando i momenti più difficili dal 1989, nel contesto della guerra in Ucraina e dei cambiamenti nella sicurezza in Europa.
Nel discorso pronunciato durante la cerimonia, Boc ha affermato che «la guerra è di nuovo in Europa», sottolineando però che la Romania si trova nell’Unione europea, lo spazio in cui il conflitto armato è ancora tenuto fuori dai suoi confini. Ha collegato questa situazione al ruolo del progetto europeo, costruito dopo la Seconda guerra mondiale come meccanismo per la pace e la prosperità.
Il sindaco ha evidenziato il contributo dell’Esercito rumeno all’attuale posizione del Paese e all’ottenimento delle più importanti garanzie di sicurezza nella storia della Romania. Secondo Boc, l’efficienza dell’esercito resta essenziale in un periodo segnato dall’incertezza e dalle minacce esterne.
Ha ricordato anche l’idea di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’Unione europea, secondo cui è preferibile affrontare le controversie attorno a un tavolo, non sul campo di battaglia. In conclusione, Boc ha chiesto lucidità, fiducia e cooperazione per proteggere il futuro delle prossime generazioni.
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