Gli investigatori hanno trovato due dispositivi di disturbo, di modelli diversi, nell’auto utilizzata da Călin Georgescu, durante le verifiche svolte lunedì nell’ambito del fascicolo DIICOT relativo a una presunta truffa con un danno di oltre 1,1 milioni di euro. L’informazione è attribuita a fonti vicine all’indagine e i dispositivi dovranno essere sottoposti ad analisi tecniche.
Gli investigatori devono stabilire le frequenze sulle quali funzionano i dispositivi, le loro caratteristiche e se siano stati utilizzati. Un jammer può disturbare le comunicazioni GSM, i segnali GPS o altre trasmissioni radio, tuttavia le fotografie non consentono di stabilire questi aspetti. Il possesso e l’utilizzo di tali apparecchiature sono strettamente regolamentati.
Nell’automobile sarebbe stata trovata anche una tessera dal carattere diplomatico emessa a nome di Georgescu, sulla quale questi figura come „senator” e „prior of United States of America” dell’„Order of Malta”. Le fonti sostengono che il documento sarebbe stato utilizzato per creare credibilità agli occhi di alcuni investitori, tuttavia non corrisponde alla denominazione del Sovrano Militare Ordine di Malta riconosciuto dalla Romania.
Nella stessa operazione, gli investigatori hanno controllato anche l’auto dell’uomo d’affari Ionel Rusen. La DIICOT sta indagando su un gruppo che avrebbe promesso a una vittima finanziamenti per milioni di euro in cambio di alcune garanzie. Le persone coinvolte beneficiano della presunzione di innocenza e l’istituzione non ha spiegato pubblicamente il legame tra i dispositivi e il fascicolo.
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