Nel fascicolo seguito dalla DIICOT, Călin Georgescu e l’imprenditore Ionel Rusen sono stati trattenuti all’inizio di settembre 2026, dopo perquisizioni a Bucarest, Mogoșoaia, Ciolpani e Buftea. Gli investigatori li hanno accusati di aver costituito un gruppo criminale organizzato e di aver ingannato un uomo d’affari, Răzvan Leu, con un danno stimato in circa 1,1 milioni di euro.
Dopo il fermo, il Tribunale di Bucarest ha disposto la sottoposizione dei due al controllo giudiziario. Parallelamente, la DIICOT ha comunicato che durante le perquisizioni sono stati sequestrati documenti e diversi sistemi/apparecchi di disturbo delle comunicazioni, mentre Georgescu sarebbe stato trovato anche in possesso di un tesserino che, secondo i procuratori, sarebbe stato non autorizzato. Sempre nelle fasi precedenti, le indagini hanno comportato iniziative giudiziarie e richieste di informazioni e prove ad altri Stati.