Diana Șoșoacă, europarlamentare e ex-senatrice nel Parlamento della Romania, è stata rinviata a giudizio dai procuratori della Procura della Repubblica presso la Corte Suprema di Cassazione e Giustizia per quattro reati di privazione della libertà, a seguito di un incidente del 10 dicembre 2021, che riguardava una squadra di giornalisti italiani. Nello stesso fascicolo è coinvolto anche il suo ex marito, Silvestru Șoșoacă.
"Il 10 dicembre 2021, i due imputati hanno privato della libertà quattro persone (tre persone offese e un testimone), che erano state invitate all'interno dello studio legale di Bucarest dell'imputata per realizzare un'intervista. Nello stesso contesto, il secondo imputato ha esercitato atti di violenza su una delle persone offese, colpendola con i pugni nella zona della spalla e sul braccio e strappandole la mascherina dal viso", si legge nel comunicato del Ministero Pubblico.
I procuratori sostengono che l'azione di privazione della libertà sia stata generata dal malcontento di Diana Șoșoacă riguardo alle domande scomode poste dalla giornalista RAI e non certo dalla commissione di reati da parte delle persone offese.
La giornalista ha presentato denuncia, affermando di essere stata aggredita dal marito di Șoșoacă e che l'atmosfera è deteriorata bruscamente durante l'intervista. Sebbene goda di immunità parlamentare, i fatti non hanno attinenza con la sua attività legislativa, e il rinvio a giudizio è stato inviato alla Corte Suprema per la valutazione. L'incidente ha suscitato attenzione internazionale, essendo riportato dalla stampa italiana come un tentativo di sequestro.
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