Il ministro ad interim dell’Economia, Irineu Darău, ha annunciato martedì l’approvazione di un sistema uniforme per determinare i compensi degli amministratori delle 52 società statali nel portafoglio dell’istituzione. La nuova metodologia mira a sostituire la determinazione dei compensi «a discrezione» con regole chiare e comparabili.
Il calcolo partirà dalla retribuzione media lorda nel settore in cui opera ciascuna società e terrà conto di cinque criteri: fatturato e numero di dipendenti, importanza strategica e difficoltà del mandato, volume degli investimenti rapportato al fatturato, quotazione in borsa e redditività.
Secondo il ministro, il compenso rifletterà la responsabilità e la performance operativa. Le società strategiche, con molti dipendenti e investimenti significativi, saranno valutate diversamente rispetto alle società più piccole, con attività meno complesse.
Per le aziende in perdita, il livello iniziale sarà prudente. Il compenso potrebbe essere rivalutato se gli amministratori riducono la perdita di almeno il 20%, riportano la società in utile o aumentano l’utile netto ricorrente di almeno il 20%. La rivalutazione non sarà automatica e i risultati dovranno essere dimostrati.
Qualsiasi deroga alla formula stabilita dovrà essere giustificata per iscritto, attraverso una scheda di scoring e una nota illustrativa. Seguiranno l’applicazione della metodologia e la misurazione dei risultati.
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