Il tribunale ha confermato il conflitto di interessi riscontrato dall'ANI, che ha mostrato che, in qualità di sindaco del Settore 5, Piedone ha nominato suo genero in una commissione pubblica, dalla quale quest'ultimo ha ottenuto redditi superiori a 100.000 lei.
La Corte Suprema di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ) ha deciso che l'ex sindaco e capo della Protezione dei Consumatori, Cristian Popescu Piedone, rimane con la sentenza di incompatibilità emessa dalla Corte d'Appello di Bucarest nel 2024. La decisione della Corte Suprema è definitiva.
La legge prevede che le persone incompatibili non possano occupare funzioni pubbliche per 3 anni.
Piedone ha respinto allora le accuse in un comunicato stampa e ha accusato l'ANI di non avergli comunicato i dati del rapporto.
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