Cristian Diaconescu, ex ministro degli Esteri, ha dichiarato a Digi24 che un cambio di regime in Iran è poco probabile nell'attuale contesto, anche dopo la morte dell'ayatollah Ali Khamenei. Ha sottolineato che le azioni militari esterne, senza un intervento sul campo, non hanno portato a cambiamenti di regime in passato, ma hanno generato crisi prolungate. Diaconescu ha evidenziato la mancanza di una componente terrestre nell'operazione USA-Israele e la riluttanza degli stati del Golfo a impegnarsi direttamente nel conflitto. Ha anche menzionato il dilemma americano tra un'azione militare puntuale e la dichiarazione ufficiale di guerra, sottolineando le restrizioni interne dell'amministrazione americana. In conclusione, ha affermato che il cambio di regime in Iran richiede molto più di attacchi aerei e pressione esterna, considerando la complessità della situazione.
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