Un caso di peste suina africana è stato confermato in un fondo di caccia nella località di Oloșag, nel distretto di Timiș, il 5 febbraio 2026. La Direzione Sanitaria Veterinaria e per la Sicurezza Alimentare di Timiș ha annunciato che, a seguito delle analisi, il virus è stato rilevato nei cinghiali. A seguito di questa situazione, è stata convocata una riunione del Centro Locale di Combattimento delle Malattie di Timiș, dove sono state stabilite misure per prevenire la diffusione della malattia.
La zona colpita include un raggio di 8 km attorno al focolaio, con località come Tapia, Lugojel e Măguri, mentre una zona tampone di 5 km include altre località del distretto di Timiș e Caraș-Severin. Le misure di controllo saranno mantenute per 12 mesi e includono l'esame dei cinghiali e l'eliminazione di quelli trovati morti o abbattuti. È importante sottolineare che la peste suina africana non colpisce gli esseri umani, ma ha un impatto significativo sull'economia e sulla società.
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