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Eugen Tomac, presidente del Partito Movimento Popolare (PMP), europarlamentare e consigliere onorario del presidente Nicușor Dan per i rapporti con i romeni di tutto il mondo, è stato nominato per la carica di premier dal capo dello stato. La sua carriera lo colloca all'incrocio tra la vecchia guardia basista, il nuovo progetto presidenziale di Cotroceni e la famiglia liberale europea (Renew Europe), il che spiega perché è percepito come una soluzione di compromesso tra più fazioni politiche.
Origini e formazione
Eugen Tomac è nato nel 1981, nella località Babele (Oziornoe), nel sud della Bessarabia, sul territorio attuale dell'Ucraina. Proviene da una famiglia di romeni bessarabiani ed è venuto in Romania come borsista dello stato romeno, nell'ambito dei programmi dedicati agli etnici romeni al di fuori dei confini. Tomac ha conseguito la laurea presso la Facoltà di Storia dell'Università di Bucarest. Nel periodo 2000–2004, è stato presidente della Lega dei Giovani Romeni di Tutto il Mondo e ha coordinato progetti giovanili attraverso il Centro per l'Educazione Democratica.
Ascensione sotto Traian Băsescu
La sua carriera politica è legata all'ex presidente Traian Băsescu, durante il cui mandato ha ricoperto le prime cariche nell'Amministrazione Presidenziale, nell'ambito delle questioni riguardanti i romeni di tutto il mondo. Successivamente, è stato nominato segretario di stato per i romeni di tutto il mondo all'interno del Governo. Eugen Tomac è stato uno dei promotori dei progetti politici associati a Traian Băsescu, incluso il Partito Movimento Popolare. Dopo la conclusione del mandato di Băsescu, ha assunto la guida del PMP, formazione creata inizialmente come veicolo politico dell'ex presidente, ed è rimasto percepito come il suo principale continuatore in ambito politico.
Il legame con Băsescu ha due dimensioni: una personale, di lealtà e continuità, e una di rete, Tomac gestendo un partito costruito attorno all'ex presidente e avendo accesso al nucleo duro dell'elettorato basista, inclusa la diaspora. Questo patrimonio politico spiega perché, nell'attuale crisi governativa, il suo nome è visto sia con interesse che con riserve dai grandi partiti, che associano il PMP al periodo post-Băsescu e a esperimenti di coalizione a volte conflittuali.
Il ruolo a Bruxelles e collocazione nella famiglia liberale europea
Dal luglio 2019, Eugen Tomac è membro del Parlamento Europeo, attualmente al suo secondo mandato, eletto nelle liste USR sulla base di un'alleanza elettorale tra USR e PMP alle elezioni europee del 2024. Nel legislativo europeo, fa parte del gruppo Renew Europe, insieme a nomi come Dan Barna e Vlad Voiculescu, il che lo colloca nell'area liberale centrista pro europea, vicina alla famiglia politica di Emmanuel Macron e Dacian Cioloș.
In Romania, la carica di europarlamentare è stata affiancata dalla leadership del PMP, Tomac cercando di rebranding la formazione come parte di una destra europea modernizzata, sebbene i punteggi elettorali siano rimasti sotto la soglia parlamentare alle elezioni nazionali.
Il legame di Eugen Tomac con la presidenza di Nicușor Dan
Nicușor Dan ha nominato Eugen Tomac, nell'ottobre 2025, consigliere onorario per i rapporti con i romeni di tutto il mondo, secondo l'Amministrazione Presidenziale. Questa nomina ha sancito l'ingresso di Tomac nell'attuale cerchio presidenziale e lo ha trasformato in un canale privilegiato tra Cotroceni e la diaspora, in particolare le comunità romene della Repubblica di Moldova, Ucraina e Balcani.
Secondo fonti citate da Digi24, HotNews e altre pubblicazioni, Tomac è stata la variante di compromesso da Cotroceni per la formazione di un nuovo esecutivo pro occidentale, nelle condizioni in cui il presidente mirava a una maggioranza che escludesse la dipendenza totale dal PSD, ma fosse negoziabile con tutti i grandi partiti.
NewsVibe ha registrato negli ultimi giorni un forte aumento della visibilità di Eugen Tomac nello spazio media, con centinaia di materiali che lo menzionano in relazione al futuro Governo e alle trattative di Cotroceni. Nei rapporti aggregati per il periodo 27 maggio – 2 giugno e per gli ultimi sette giorni, il suo nome è apparso costantemente in notizie riguardanti le consultazioni del presidente, le condizioni del PSD, le riserve del PNL e dell'USR e gli scenari di "governo tecnico" o "governo di compromesso", indicando che Tomac è diventato il pivot narrativo della crisi governativa.
La relazione di Tomac con i partiti e la posizione interna
Nell'attuale crisi, NewsVibe indica che il PSD ha condizionato il suo sostegno per il nuovo governo e ha respinto l'idea di un esecutivo formato da tecnocrati e dagli attuali ministri dell'USR, ma non ha escluso esplicitamente il nome di Tomac, preferendo attendere il programma di governo e la composizione del cabinet. Fonti citate da Digi24 e altre televisioni hanno mostrato che leader socialdemocratici, come Vasile Dîncu o Lia Olguța Vasilescu, hanno parlato di Tomac come di una "persona con buon senso", ma collegano il possibile sostegno al contenuto del programma e alla struttura dell'esecutivo.
D'altra parte, una parte del PNL e dell'USR ha respinto l'idea di un governo in cui il PSD avesse ministri o un ruolo dominante, il che complica la matematica parlamentare per un premier proveniente da un partito non parlamentare.
Il profilo patrimoniale e gli interessi finanziari
Secondo un'analisi realizzata da Economica.net sulla base delle dichiarazioni patrimoniali, Eugen Tomac ha un profilo atipico per un politico romeno di primo piano: non possiede alcuna casa in Romania, ma ha due appartamenti in Belgio e investe significativamente in criptovalute. In particolare, la pubblicazione nota che non ha una residenza di proprietà sul territorio della Romania, sebbene possieda due terreni, ma ha due appartamenti in Belgio, uno a Bruxelles e uno a Charleroi.
Nel 2024, Tomac dichiara investimenti in criptovalute per un valore superiore ai 25.000 euro, il che indica un'appetibilità per strumenti finanziari rischiosi e per la zona di attivi digitali, relativamente rara tra i politici romeni di vertice. Inoltre, aveva da recuperare oltre 100.000 euro dal PMP, molto probabilmente come rimborso per prestiti concessi al partito in campagne, il che suggerisce che ha finanziato direttamente, in modo consistente, la propria formazione politica.
In termini di beni mobili, la stessa fonte menziona che guida, oltre a un'Audi Q5, una Dacia Sandero del 2020.
"Dall'uomo di Băsescu" all'"uomo di Nicușor Dan"
I profili recenti nella stampa centrale definiscono Eugen Tomac come "l'uomo di Traian Băsescu" che è diventato, nel tempo, consigliere di Nicușor Dan e possibile premier, una traiettoria che sottolinea la sua capacità di adattamento tra generazioni politiche. Se negli anni 2000–2010 era percepito in primo luogo come esponente del progetto basista, attualmente si riposiziona come rappresentante di un polo pro occidentale più ampio, che cerca di legare l'elettorato di destra tradizionale al nuovo presidenzialismo tecnocratico.
Al Cotroceni, Tomac è descritto come avente una relazione di fiducia con il presidente Nicușor Dan, che lo ha utilizzato sia come vettore di comunicazione con la diaspora, sia come interlocutore con le famiglie politiche europee centrali per il profilo di politica estera della Romania. Allo stesso tempo, il suo passato sotto Băsescu gli conferisce sia capitale di esperienza che vulnerabilità, poiché lo collega a periodi controversi della politica romena, che gli avversari politici non esitano a sfruttare.
NewsVibe mostra che, negli ultimi giorni, la maggior parte delle sue menzioni nella stampa sono strettamente legate allo scenario "Tomac – premier", con riferimenti alle consultazioni di Cotroceni, alle discussioni con i leader del PNL, dell'USR e del PSD e alle trattative per una maggioranza parlamentare di 233 voti. Inoltre, i rapporti di NewsVibe evidenziano che il tema "governo tecnico" appare frequentemente in associazione con il suo nome, il che indica il modo in cui è presentato pubblicamente: più come un tecnocrate con un lungo profilo politico, piuttosto che come un leader di partito classico con una propria base parlamentare.
****Sintesi realizzata con l'aiuto di un flusso di monitoraggio di dati fornito dalla piattaforma di monitoraggio media NewsVibe Romania. L'analisi, i dati e le immagini presentate sono state migliorate con l'aiuto di strumenti di Machine Learning e Intelligenza Artificiale.
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