La Corte Costituzionale della Romania ha dichiarato incostituzionali alcune disposizioni della Legge per la modifica del Codice di procedura penale, inclusi gli articoli che regolano la competenza del giudice di camera preliminare.
Le critiche sono state formulate dalla Alta Corte di Cassazione e Giustizia (ÎCCJ) prima della promulgazione della legge, sottolineando che le modifiche influenzano la "coerenza" della procedura penale e i diritti processuali delle parti. La Corte ha constatato che le regolamentazioni proposte contravvengono agli standard di chiarezza della legge, influenzando l'obbligo degli organi giudiziari di informare i partecipanti al processo sulle scadenze di giudizio.
Inoltre, secondo la CCR, è emerso che le conclusioni del giudice di camera preliminare non risolvono il merito della causa penale, il che contrasta con il principio dell'autorità di cosa giudicata. La decisione della CCR è definitiva e di carattere generale vincolante, il che significa che le disposizioni dichiarate incostituzionali non possono essere mantenute nella forma criticata.
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