Călin Georgescu ha criticato lunedì, all’uscita dalla Corte d’Appello di Bucarest, il governo proposto dal presidente Nicușor Dan e guidato da Siegfried Mureșan, sostenendo che la sua convalida rappresenterebbe «un atto di tradimento dell’interesse della Romania».
Georgescu ha definito «oscena» la preoccupazione per la convalida di un nuovo governo che ha descritto come «pagano e antiromeno». Ha comunicato ai parlamentari che qualsiasi voto favorevole al gabinetto Mureșan equivarrebbe al tradimento dell’interesse nazionale e ha criticato sia il primo ministro designato sia il presidente Nicușor Dan.
Nel suo messaggio, Georgescu ha citato il livello del debito pubblico, l’inflazione, l’esodo dei giovani, il declino demografico, i problemi nell’istruzione e nella sanità. Ha sostenuto che la Romania paga quotidianamente 30 milioni di euro per gli interessi sui prestiti dello Stato e ha affermato che la moneta euro «crollera molto presto».
L’ex candidato ha accusato l’attuale classe politica di violare l’ordine costituzionale e ha affermato che la Romania ha bisogno di un presidente e di un governo «amante della pace, amante del popolo e amante di Cristo».
Le dichiarazioni sono state rilasciate lo stesso giorno in cui Georgescu e Horațiu Potra si sono presentati alla Corte d’Appello di Bucarest, dove era fissata un’udienza nel procedimento riguardante azioni contro l’ordine costituzionale. Il processo è stato rinviato. Georgescu ha inoltre ringraziato George Simion per la sua «integrità».
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