Il segretario di Stato presso il Ministero dell’Energia, Cristian Bușoi, ha dichiarato mercoledì sera, a Digi24, che le autorità non possono ancora stimare quando sarà riavviata la Centrale nucleare di Cernavodă, considerato che la portata del Danubio rimane bassa. Ha precisato che la centrale deve essere messa in sicurezza e che la decisione finale spetterà agli specialisti.
"Le previsioni più vicine alla realtà riguardano i prossimi dieci giorni e mostrano che non stiamo parlando di un aumento sostenuto (del livello delle acque del Danubio - n.d.r.), anzi di diminuzioni, il che è estremamente preoccupante. La decisione finale sarà certamente quella degli specialisti, perché dobbiamo mettere in sicurezza la Centrale di Cernavodă, riavviarla in sicurezza e non possiamo rischiare che le pompe si deteriorino; ci vorrebbero mesi, forse un anno, per sostituirle”, ha dichiarato Cristian Bușoi mercoledì sera, a Digi 24.
Secondo Bușoi, le previsioni più affidabili per i prossimi dieci giorni non indicano un aumento sostenuto del livello del Danubio. Alcune stime, ritenute meno precise, mostrano che un aumento delle portate potrebbe verificarsi solo verso la fine di ottobre o l’inizio di novembre.
Le autorità annunceranno la ripresa del funzionamento solo dopo la conferma delle condizioni di sicurezza. Bușoi ha sottolineato anche che il momento della comunicazione deve essere gestito con attenzione, poiché può influenzare le decisioni di acquisto e di stipula di contratti per l’energia sul mercato.
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