Il Ministero degli Affari Esteri (MAE) ha emesso un'informativa per i cittadini romeni che viaggiano in Bulgaria, annunciando condizioni difficili di circolazione sul Ponte dell'Amicizia Giurgiu-Ruse nel periodo 22-23 febbraio 2026, a causa delle abbondanti nevicate e dell'alto volume di traffico pesante. Le autorità romene e bulgare hanno deciso che le automobili avranno la priorità rispetto al traffico pesante per ridurre i tempi di attesa. Il MAE offre numeri di contatto per supporto e raccomanda di consultare i siti ufficiali per informazioni aggiornate.
Inoltre, i lavori di riparazione sul ponte, iniziati l'8 gennaio, influenzano la circolazione, ma si assicura un transito alternativo. Gli automobilisti sono consigliati di evitare il Ponte Giurgiu-Ruse e di utilizzare percorsi alternativi, come il Ponte Calafat-Vidin o il Passaggio Bechet-Orjahovo, a seconda del tipo di veicolo e delle condizioni del traffico. Si raccomanda di controllare le informazioni dalla Polizia di Frontiera e di utilizzare le applicazioni di traffico per un viaggio più sicuro.
Inoltre, i lavori di riparazione sul ponte, iniziati l'8 gennaio, influenzano la circolazione, ma si assicura un transito alternativo. Gli automobilisti sono consigliati di evitare il Ponte Giurgiu-Ruse e di utilizzare percorsi alternativi, come il Ponte Calafat-Vidin o il Passaggio Bechet-Orjahovo, a seconda del tipo di veicolo e delle condizioni del traffico. Si raccomanda di controllare le informazioni dalla Polizia di Frontiera e di utilizzare le applicazioni di traffico per un viaggio più sicuro.
Fonti
Ultime notizie
16:14
Kelemen Hunor propone una terza variante per la formazione del futuro Governo: un «esecutivo istituzionale»
16:08
La Moldova e gli altri Paesi candidati, destinati ad associarsi alla cooperazione europea contro le ingerenze
16:06
PADROM avverte sui tentativi di phishing con cui vengono richiesti dati personali per la verifica della polizza PAD
16:00
La Camera dei Deputati ha respinto l’indagine sui voli privati verso Mykonos e Nizza
15:54
Il ministro degli Esteri kosovaro, dura reazione dopo la condanna degli ex leader dell'UCK: «Terribile», «ingiusta» e «immeritata»
Vedi altre notizie