Gli ispettori dell’Autorità nazionale sanitaria veterinaria e per la sicurezza degli alimenti (ANSVSA), attraverso la DSVSA Ilfov, hanno ritirato definitivamente dal circuito commerciale 15.364 chilogrammi di ortaggi non conformi, a seguito di un controllo effettuato mercoledì presso quattro società commerciali con attività logistica nella contea di Ilfov. I prodotti venivano ricevuti, immagazzinati e consegnati alle principali piattaforme commerciali.
A seguito delle verifiche, gli ispettori hanno comminato sanzioni per un valore complessivo di 24.000 lei e hanno vietato l’attività di un’azienda che gestiva un deposito frigorifero e un’unità di confezionamento. Gli spazi di stoccaggio presentavano problemi igienici e, per alcuni prodotti, mancavano elementi identificativi che consentissero di stabilirne la tracciabilità.
Una delle principali irregolarità riguardava la sostituzione dell’origine. Un lotto di peperoni rossi Kapia era etichettato come proveniente dalla Romania, sebbene la reale origine fosse l’Uzbekistan. Tra i prodotti ritirati figuravano anche pomodori, peperoni verdi, cetrioli cornichon e cavolo bianco, destinati alla distruzione o alla confisca.
Sono stati inoltre prelevati campioni per verificare l’eventuale presenza di residui di pesticidi. L’ANSVSA annuncia che le attività di monitoraggio a livello nazionale proseguono.
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