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Le nuove regole sulle pratiche commerciali e sui diritti dei consumatori sono entrate in vigore, annuncia l’Autorità nazionale per la protezione dei consumatori (ANPC). Le modifiche riguardano la Legge n. 363/2007 e l’Ordinanza d’urgenza n. 34/2014 e obbligano i commercianti a fornire informazioni aggiuntive su garanzie, aggiornamenti software, riparazione dei prodotti e disponibilità dei pezzi di ricambio.
Una delle principali novità è l’ampliamento dell’elenco delle pratiche commerciali considerate ingannevoli e l’introduzione di pratiche vietate relative all’ambiente, alla durabilità e alla riparabilità. I commercianti non potranno utilizzare etichette di durabilità prive di certificazione, dichiarazioni generiche sulla tutela dell’ambiente che non siano in grado di dimostrare o messaggi che presentino l’intero prodotto come ecologico, sebbene la caratteristica riguardi soltanto un componente.
Sono interessate anche le dichiarazioni secondo cui un prodotto avrebbe un impatto neutro, ridotto o positivo sull’ambiente sulla base della compensazione delle emissioni. È inoltre vietato presentare obblighi di legge come vantaggi distintivi, promuovere un prodotto come riparabile quando non può essere riparato e incoraggiare la sostituzione prematura dei materiali di consumo.
Prima dell’acquisto, i consumatori devono essere informati sulla garanzia legale di conformità, sulle garanzie commerciali, sugli aggiornamenti software, sui servizi post-vendita, sulla possibilità di riparazione, sulla disponibilità e sul costo stimato dei pezzi di ricambio, nonché sulle opzioni di consegna ecologica. Le nuove regole introducono inoltre l’avviso armonizzato sulla garanzia legale e l’etichetta armonizzata per la garanzia commerciale di durabilità.
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