Il risultato delle elezioni locali del 7 dicembre, in cui la candidata indipendente sostenuta da AUR, Anca Alexandrescu, si è classificata al secondo posto, dietro al socialdemocratico Daniel Băluță, è stato analizzato dal direttore di INSCOP Research, Remus Ștefureac.
Remus Ștefureac ha spiegato che, sebbene i sondaggi INSCOP avessero previsto con precisione il punteggio finale di Anca Alexandrescu (circa il 21%), la sua classificazione al secondo posto non era stata anticipata. La spiegazione principale risiede nel basso livello di affluenza alle urne a Bucarest, il più basso dell'ultimo decennio.
Remus Ștefureac ha sottolineato che Anca Alexandrescu ha beneficiato della mobilitazione superiore dell'elettorato AUR, un bacino confermato del 25% a Bucarest. Al contrario, Daniel Băluță è stato colpito dalla demobilitazione degli elettori PSD, che non si sono mostrati altrettanto "impegnati".
Secondo INSCOP, parte dei voti che in precedenza andavano al PSD (feudi dove, ad esempio, Gabriela Firea otteneva voti) sono migrati verso AUR, trasformando quelle aree in feudi di successo per Anca Alexandrescu. D'altra parte, il più grande fallimento è stato registrato dal candidato USR, Cătălin Drulă, il cui punteggio del 13,9% è stato considerato un "disastro elettorale" nel contesto del successo di Nicușor Dan (sostenuto da USR) in precedenza.
Ultime notizie
22:51
22:43
22:33
22:14
21:54
Vedi altre notizie