La portata del Danubio all’ingresso nel Paese, nella sezione di Baziaș, resterà al di sotto delle medie pluriennali nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2026, secondo le previsioni pubblicate dall’Istituto nazionale di idrologia e gestione delle acque (INHGA). Anche sui fiumi interni sono stimati valori ridotti, generalmente compresi tra il 30% e l’80% delle medie mensili.
A ottobre, la portata del Danubio raggiungerà un valore massimo stimato di 1.600 metri cubi al secondo, rispetto alla media pluriennale di 3.900 mc/s. A novembre, il massimo previsto è di 2.000 mc/s, a fronte di una media di 4.700 mc/s. A dicembre, la portata massima dovrebbe arrivare a 3.500 mc/s, al di sotto della media mensile di 5.100 mc/s.
Sui fiumi interni, i valori più bassi sono previsti nei bacini del Râmnicu Sărat, del Bârlad e nei corsi d’acqua della Dobrugia. A dicembre, la portata dei fiumi nel bacino del Bârlad potrebbe scendere al di sotto del 30% della media pluriennale.
Valori più elevati, tra il 50% e l’80%, sono attesi in alcuni bacini del nord, del centro e dell’ovest del Paese, tra cui Vișeu, Someșul Mare, Prahova e i tratti superiori dell’Olt e della Bistrița. A dicembre, gli idrologi avvertono che su alcuni fiumi del centro e del nord del Paese potrebbero comparire formazioni iniziali di ghiaccio.
Le stime a lungo termine saranno aggiornate attraverso previsioni a breve termine e allerte idrologiche, qualora l’evoluzione delle condizioni meteorologiche indichi la possibilità di superare i livelli di guardia.
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